La mia prima stagione da Maestro di sci

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La mia prima stagione da Maestro di sci

Sapete quando da bambini vi viene chiesto di disegnare su un foglio bianco l’immagine del lavoro dei vostri sogni? Ecco, io ricordo come se fosse ieri che tra i tanti desideri c’era anche quello di fare il maestro di sci. Un desiderio che si è costruito nel tempo grazie ad una grande passione trasmessa dai miei genitori e da un inizio prematuro sugli sci all’età di soli tre anni.img_4927 

Dalle prime discese a spazzaneve sono giunto a disputare qualche gara lungo le piste di Cortina D’Ampezzo. Nell’arco degli anni lo sci è diventato per me un impegno serio, che prevedeva allenamenti, sacrifici, trasferte, gare e tanto altro. Il tutto, però, accompagnato da persone fantastiche quali maestri e amici, oltre che da una passione personale e ad un’amore per questo sport tale da andare oltre il freddo e la fatica. 

Due anni fa presi la decisione di partecipare alla selezione maestri e, una volta superata, disputai il corso di formazione, ottenendo il diploma di maestro di Sci Alpino nell’aprile del 2017. Finalmente, quel famoso sogno che mi affascinava fin da quando ero bambino, si era realizzato. Pur non essendo cresciuto, sciisticamente parlando, all’interno di Giocalosport, la mia prima  stagione da maestro non poteva andare meglio. All’interno di questa famiglia allargata ho trovato un ambiente coinvolgente e stimolante, e dei colleghi competenti con i quali collaborare. La grande quantità di neve che si è riversata sulle Dolomiti nel mese di novembre ha fatto si che potessimo iniziare a lavorare in concomitanza con l’apertura degli impianti, il primo week end di dicembre. La mia titubanza iniziale e il timore nell’affrontare un’esperienza nuova e di grande responsabilità è stata superata fin dai primi giorni.

giocalosport-natale-5A poco a poco mi sono reso conto che il punto di forza di Giocalosport è quello di lavorare con entusiasmo essendo capaci poi di trasmetterlo ai giovani allievi. La medesima spinta che mi ha portato fino qua. Ho avuto la possibilità di conoscere delle splendide famiglie, con bambini educati e rispettosi, con le quali ho stretto subito un bellissimo rapporto di amicizia e di fiducia, fondamentale in questo mestiere. 

Le capacità tecniche ed educative dei componenti dello staff sono indiscusse, a tal punto che ho come colleghi ragazzi cresciuti seguendo proprio il percorso proposto dall’associazione. Questo indica l’abilità del maestro nel trasmettere l’entusiasmo per il proprio lavoro ed infondere nell’allievo il germoglio di una forte passione rimasta tale attraversando le fasi della crescita: infanzia, la difficile adolescenza e maturata tanto da farne una professione a carattere educativo che accompagna noi giovani nell’impervio cammino della ricerca di una collocazione nel mondo del lavoro.

Quello che più mi è piaciuto di Giocalosport è stata la possibilità di creare un rapporto continuativo con gli associati e avere la possibilità di, una volta insegnate le basi, proseguire il processo di crescita assieme, passo dopo passo, livello dopo livello. A mio parere è strettamente necessario che il maestro rimanga lo stesso per le prime settimane di apprendimento e, se possibile, anche per le stagioni seguenti.

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Così facendo si evitano inutili tempi morti nei primi giorni di ripresa dello sci ogni inverno, nei quali maestro e allievo si studiano. A fortificare questa teoria il fatto che nei nostri gruppi abbiamo bambini i cui genitori hanno seguito il medesimo percorso. Credo, sinceramente, che questo sia di grande soddisfazione per chi, creando Giocalosport, ha creduto nell’importanza del messaggio che portava avanti.

Altro fattore positivo di questa stagione, oltre alle giornate sugli sci, ai pranzi con i bambini  al Rifugio Dibona e alle soddisfazioni personali nel vedere i miglioramenti dei propri allievi, sono state le attività extra che Giocalosport offriva al calar del sole. 27972588_1147568572052831_3546188836901886174_nUn appuntamento fisso era il cosiddetto “Cine-pizza”, che prevedeva la visione di un film per bambini al Cinema Eden di Cortina e, a seguire, una pizza in compagnia. Come negli anni precedenti, non poteva mancare il  “Kids Cake Design”, un evento promosso da Irene Cake Design, in collaborazione con Giocalosport. Il laboratorio permetteva ai bambini partecipanti di scoprire nuovi odori, sapori e colori attraverso la manipolazione della pasti zucchero, fino alla decorazione di cupcakes, minicakes, biscotti e tanto altro. 

Nei mesi precedenti l’inizio della stagione invernale, avevo avuto un assaggio di quanto il lavoro di Giocalosport fosse composto da un ventaglio di iniziative volte a creare un gruppo coeso, partecipando ai GIOCHI del CAMPO. roma giocalosportQuesta manifestazione benefica che si svolge a Roma nei campi della Rugby Capitolina. E’ rivolta a tutti i bambini che vogliono avvicinarsi allo sport in modo amatoriale e alle associazioni sportive che desiderano promuovere il proprio sport. Noi, non potendo portare la neve, abbiamo organizzato una gimkana per biciclette.

Così ho immaginato che le gare di sci organizzate al termine dei corsi invernali avrebbero avuto un impronta particolare. Il tracciato infatti prevedeva, oltre alle classiche porte rosse e blu, anche tunnel e salti. Ne risulta dunque un percorso che ricerca l’abilità tecnica, la destrezza ed infine anche la velocità, visto che anche il cronometro dice la sua… ma non fa da padrone.

Che stagione! E ora non perdetevi i nostri appuntamenti estivi!

Rimani collegato, a breve un altro articolo, per scoprire cosa bolla in pentola per la nostra estate!
Ci vediamo al prossimo appuntamento!

2018-09-26T11:12:05+01:00

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